Aerofagia:
sintomi, cause, terapie e alimentazione

È del tutto normale introdurre aria nell’apparato digerente attraverso la bocca; nonostante in condizioni fisiologiche l’organismo riesca a eliminarla senza problemi, alcuni comportamenti o condizioni possono causarne l’accumulo, che si può rivelare molto fastidioso.

Aerofagia:  sintomi, cause, terapie e alimentazione

Con il termine “aerofagia” si intende una deglutizione eccessiva e ripetitiva di aria. In realtà, nell’apparato digerente di ogni individuo è sempre presente una certa quantità di aria, che viene ingerita o che si forma nello stomaco e nell’intestino a seguito di processi chimici; basti pensare che, solo mangiando e bevendo, è possibile inghiottirne circa due litri al giorno.

Questi gas vengono in genere riassorbiti o espulsi tramite eruttazioni o flatulenze durante la giornata e anche mentre si dorme. Tuttavia, se viene ingerita troppa aria, oppure se in seguito alla fermentazione di alcuni nutrienti da parte della flora batterica intestinale si producono quantitativi eccessivi di alcuni gas, si possono manifestare disturbi fastidiosi.

L’aerofagia può essere cronica, cioè protrarsi a lungo nel tempo, o acuta, e può essere correlata a fattori fisici e psicologici. Per fortuna, nella maggior parte dei casi, questo problema non necessita di cura da parte di specialisti e può essere risolto con un’attenta prevenzione.

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